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Competizioni internazionali

Field Robot Event

Field Robot Event è una competizione di robotica agricola in cui studenti e studentesse con i loro supervisor si occupano dell’automazione di varie pratiche agricole, come per esempio la navigazione autonoma in filari di mais, l'irrigazione delle colture, l’identificazione e la rimozione di piante infestanti e rifiuti. Le prove aumentano via via di difficoltà, fino all’ultimo compito “freestyle” in cui i team possono mostrare la loro creatività.

Il Team Grasslammer

Il Team Grasslammer è composto da studenti e studentesse di: 

  • Laurea e Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica 
  • e di Laurea Magistrale in Ingegneria dell’Automazione

che, insieme a un docente, un tutor e due supervisor, affrontano la sfida del Field Robot Event mettendo in pratica le conoscenze ottenute durante il corso di Robotics e usando tecniche di Computer Vision, Deep Learning e Robotica.

Risultati

2025

  • 1° posto overall

2024

  • Qualificazione alla finale

Recruiting

Il recruiting è rivolto a studenti iscritti al corso di Robotics nelle Lauree di Ingegneria Informatica e Ingegneria dell’Automazione come valutazione alternativa all’esame scritto. A partire dall’anno 2023 è stato iniziato il recruiting anche per studenti iscritti al corso di Multidisciplinary Project del corso di Laurea Magistrale di Ingegneria Informatica in qualità di tutor del team.

Contatti

Mirko Usuelli (dottorando, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali)
mirko.usuelli@polimi.it 

Dr. Simone Mentasti (ricercatore, Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria)
simone.mentasti@polimi.it 

Prof. Matteo Matteucci (Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria)
matteo.matteucci@polimi.it

Conosciamo Grasslammer!

CHI FA PARTE DEL TEAM?
Siamo un team composto principalmente da studenti del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria (DEIB), provenienti in particolare dai corsi di informatica e automatica.

QUANDO È STATO FONDATO IL TEAM E COME SI È EVOLUTO NEL TEMPO?
Siamo nati nel 2022. Nello stesso anno abbiamo partecipato per la prima volta alla Field Robot Event in modalità online, cioè veniva svolta praticamente con una simulazione, a causa delle restrizioni legate al Covid. È stata comunque un’esperienza positiva, anche se il team era più ristretto rispetto agli anni successivi.
L’anno dopo, con il ritorno delle competizioni in presenza, abbiamo deciso di partecipare con un nostro robot ed è stata la prima esperienza all’estero, in Slovenia. È stata molto formativa perché ci siamo confrontati con le difficoltà operative sul campo.
Nel 2025 abbiamo inoltre organizzato la competizione in Italia, affiancando all’attività tecnica anche un importante lavoro organizzativo.

DA QUANTE PERSONE È COMPOSTO IL TEAM?
In genere siamo circa 7–8 studenti. Il team cambia di anno in anno, perché molti di noi sono studenti che, dopo aver seguito il corso di Robotics, scelgono di lavorare per circa sei mesi nel laboratorio Airlab e di partecipare alla competizione.

QUAL È LA PRINCIPALE ATTIVITÀ DEL TEAM E COME SI SVOLGE IL LAVORO DURANTE L’ANNO?
Tra gennaio e febbraio analizziamo il regolamento della nuova edizione e cerchiamo di capire quali modifiche apportare al robot. Partiamo da un setup di base e valutiamo quali sensori aggiungere e quali algoritmi sviluppare.
Ci dividiamo in piccoli gruppi, di solito di due persone, e ognuno lavora su uno specifico task. Da febbraio organizziamo almeno un meeting settimanale per fare il punto sull’avanzamento dei lavori.
Con l’avvicinarsi della gara i meeting diventano sempre più frequenti e, soprattutto nel mese di maggio, l’attività diventa quasi quotidiana e si svolge principalmente in laboratorio.

QUAL È IL SEGRETO CHE TIENE UNITO IL TEAM?
Viene abbastanza naturale poiché, essendo un team ridotto, ognuno di noi è fondamentale per il buon funzionamento del progetto. Il contributo di ciascuno è immediatamente visibile e questo rende tutti più responsabili e coinvolti, soprattutto quando la gara si avvicina e il tempo a disposizione diminuisce.

QUAL È LA CITTÀ PIÙ LONTANA IN CUI AVETE SVOLTO UNA COMPETIZIONE?
La trasferta più lunga è stata a Dortmund, in Germania. 

CI SONO CURIOSITÀ O IMPREVISTI DIVERTENTI CHE RICORDATE?
In una delle edizioni svolte in Germania abbiamo scelto di alloggiare in campeggio, perché la competizione si teneva in un’area rurale senza strutture alberghiere. Abbiamo dormito in tenda per tutta la durata dell’evento: tra pioggia, freddo e lavoro sul robot è stata un’esperienza impegnativa, ma anche un’occasione importante per fare gruppo. 

QUALI SONO I PROSSIMI OBIETTIVI?
Stiamo lavorando per migliorare il robot utilizzato l’anno scorso, rendendolo più robusto per la navigazione autonoma. Ci piacerebbe integrare l’uso delle telecamere, affiancandole ai sensori di profondità. Ci lavoreremo fino a giugno 2026; poi lo caricheremo sul furgone e partiremo per la Germania, destinazione Lipsia.

PERCHÉ ENTRARE A FAR PARTE DEL TEAM?
Partecipare alla Field Robot Event ci permette di lavorare in un contesto fortemente internazionale e multidisciplinare, dove la robotica si applica a un ambito come l’agricoltura, con importanti ricadute sociali e un modo diverso di fare ricerca, anche fuori dal laboratorio.