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16-01-2026
I Latis e Milano 1945-1985. Una mostra al Politecnico di Milano su Vito e Gustavo Latis, protagonisti dell’architettura milanese del dopoguerra
I Latis e Milano 1945-1985
Spazio Mostre Guido Nardi - Politecnico di Milano
21 gennaio - 21 marzo 2026, Dal lunedì al venerdì, ore 10.00 - 19.00
Inaugurazione: 21 gennaio 2026, ore 18.00Milano, 16 gennaio 2026 - Dal 21 gennaio al 21 marzo 2026, lo Spazio Mostre Guido Nardi del Politecnico di Milano ospita la mostra I Latis e Milano 1945-1985, dedicata a Vito e Gustavo Latis, due figure centrali dell’architettura italiana del secondo Novecento.
L’inaugurazione è prevista mercoledì 21 gennaio alle ore 18.00.A cura di Marco Biraghi, Giovanna Latis, Tommaso Mazzega e Francesco Patetta, la mostra ricostruisce il contributo dei fratelli Latis alla trasformazione di Milano nel secondo dopoguerra, mettendo in luce una produzione architettonica di enorme impatto urbano e sociale, caratterizzata da rigore formale, sobrietà e attenzione alla dimensione collettiva
Laureatisi entrambi al Politecnico di Milano - Vito Latis nel 1935 e Gustavo Latis nel 1948 - i due architetti, dopo l’esperienza dell’esilio in Svizzera durante le leggi razziali fasciste, avviano dapprima percorsi professionali autonomi per poi associarsi stabilmente a metà degli anni Cinquanta. Dal 1955, lo Studio Latis Architetti realizza per oltre quarant’anni alcuni tra gli edifici residenziali più significativi della città, contribuendo in modo decisivo alla definizione dell’identità architettonica della Milano moderna.
Tra i progetti presentati in mostra figurano il condominio di via Lanzone (1949-53), in dialogo con l’edificio di Asnago e Vender, l’edificio per abitazioni, uffici e commercio in via Turati (1953-55), esempio emblematico di “urbanità”, e l’edificio di via Monte Santo (1954-55), in cui convivono funzioni diverse all’interno di un unico corpo architettonico
Basata sugli archivi privati della famiglia Latis, l’esposizione propone una selezione di opere prevalentemente residenziali, affiancando alla lettura dei progetti il contesto del dibattito urbano e sociale dell’epoca. Il percorso espositivo è arricchito da una visione contemporanea e inedita grazie agli scatti del fotografo Sosthen Hennekam, che dialogano con il patrimonio storico presentato in mostra
La mostra è promossa dal Politecnico di Milano con il coinvolgimento della Scuola AUIC e del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU). È realizzata con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano e dell’ADI - Associazione per il Disegno Industriale.
I Latis e Milano 1945-1985
Spazio Mostre Guido Nardi - Politecnico di Milano
21 gennaio - 21 marzo 2026, Dal lunedì al venerdì, ore 10.00 - 19.00
Inaugurazione: 21 gennaio 2026, ore 18.00 -
13-01-2026
Telecomunicazioni oltre il 6G: il primo chip standalone a onde di spin con campo magnetico incorporato
Milano, 13 gennaio 2025 - Il Politecnico di Milano crea il primo dispositivo integrato e completamente sintonizzabile il cui funzionamento si basa sulle onde di spin, un progetto che apre nuove possibilità per le telecomunicazioni del futuro, ben oltre gli attuali standard 5G e 6G. Pubblicato sulla rivista Advanced Materials, lo studio è stato condotto da un gruppo di ricerca guidato da Riccardo Bertacco del Dipartimento di Fisica del Politecnico di Milano, in collaborazione con Philipp Pirro della Rheinland-Pfälzische Technische Universität e Silvia Tacchi dell'Istituto Officina dei Materiali - CNR-IOM.
La magnonica è una tecnologia emergente che utilizza le onde di spin (ovvero eccitazioni collettive degli spin elettronici nei materiali magnetici) come alternativa ai segnali elettrici. La diffusione di questa tecnologia è stata finora ostacolata dalla necessità di un campo magnetico esterno, che ne ha impedito l'integrazione nei chip.
Il nuovo dispositivo sviluppato presso il Politecnico aggira questo ostacolo: è miniaturizzato (100×150 micrometri quadrati, dimensioni sensibilmente inferiori rispetto agli attuali dispositivi di elaborazione dei segnali a radiofrequenza basati su onde acustiche); è completamente integrato su silicio, pertanto compatibile con le piattaforme elettroniche esistenti, e funziona senza magneti esterni grazie a una combinazione innovativa di micromagneti permanenti SmCo e concentratori di flusso magnetico.
La guida d'onda di spin è realizzata in CoFeB e dotata di due antenne per l'ingresso e l'uscita del segnale a radiofrequenza. Il campo magnetico trasversale può essere modulato con estrema precisione modificando la distanza tra i magneti e i concentratori all’interno di un intervallo tra 11 e 20,5 mT. Ciò consente di regolare la frequenza operativa tra 3 e 8 GHz e lo sfasamento fino a 120 gradi a 6 GHz.
Oltre a dimostrare il principio della tecnologia, i ricercatori sottolineano che: i prototipi svolgono già la funzione di linee di ritardo e sfasatori, senza l'applicazione di un campo di polarizzazione esterno; esiste la possibilità di integrare MEMS all’interno del progetto al fine di consentire ai dispositivi di essere riconfigurati in tempo reale; la scelta dei micromagneti SmCo ne garantisce la stabilità a temperature fino a 200 °C e la possibilità di generare il campo magnetico senza consumare energia.
Come spiega Riccardo Bertacco del Dipartimento di Fisica del Politecnico di Milano: "Questo risultato è un passo decisivo per portare le onde di spin dalle dimostrazioni in laboratorio a una tecnologia che può essere effettivamente incorporata nei sistemi di telecomunicazione e nei circuiti elettronici".
Silvia Tacchi, del CNR-IOM, aggiunge: "Questa scoperta costituisce un avanzamento fondamentale nel campo della magnetica in quanto porta i chip a onde di spin un passo più vicini all'integrazione nei dispositivi elettronici".
Lo sviluppo di tali dispositivi rientra nel progetto MandMEMS, finanziato dall'Unione Europea nell'ambito di Horizon Europe. Il coordinatore del progetto, Philipp Pirro della RPTU, descrive questo successo come parte integrante della tabella di marcia del progetto stesso: "Grazie al raggiungimento di questo traguardo siamo ora in grado di affrontare le prossime sfide, come l'ulteriore aumento dell'efficienza di trasmissione dei dispositivi. Alla luce dei grandi progressi registrati fino ad ora, siamo fiduciosi di poter presentare presto dispositivi 6G commercializzabili standalone basati su chip a onde di spin".
Il consorzio coinvolge diversi centri di ricerca europei e partner industriali, e mette in campo competenze che vanno dalla magnonica ai MEMS, dall'elettronica a radiofrequenza alla scienza dei materiali. L'obiettivo è sviluppare una piattaforma tecnologica in grado di rendere i dispositivi di comunicazione del futuro più efficienti, compatti e riconfigurabili, gettando così le fondamenta di nuove applicazioni nelle telecomunicazioni e nell'elettronica ad alta frequenza.
Con questa innovazione, il Politecnico di Milano, la Rheinland-Pfälzische Technische Universität e l'Istituto Officina dei Materiali - CNR-IOM hanno preparato il terreno per lo sviluppo di dispositivi compatti, a basso consumo e ad alte prestazioni, con possibili riverberi non solo sul futuro delle telecomunicazioni, ma anche su elettronica di consumo, settore automobilistico, diagnostica e più in generale su tutte le applicazioni che richiedono l'elaborazione integrata di segnali ad alta frequenza.
Sito web del progetto: www.mandmems.eu
M. Cocconcelli, F. Maspero, A. Micelli, A. Toniato, A. Del Giacco, N. Pellizzi, A. E. Plaza, A. Cattoni, M. Madami, R. Silvani, C. Adelmann, A. A. Hamadeh, P. Pirro, S. Tacchi, F. Ciubotaru, R. Bertacco, “Standalone Integrated Magnonic Devices”, Adv. Mater. 2025, 2503493. https://doi.org/10.1002/adma.202503493
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08-01-2026
Life on Campus. People and places - Ottant’anni di vita universitaria raccontano come è cambiata l’Italia
Milano, 8 gennaio 2026-Ottant’anni di vita universitaria non si misurano solo in date e traguardi accademici. Si riconoscono nei luoghi che cambiano, nelle persone che li attraversano, negli oggetti quotidiani che diventano memoria collettiva. Life on Campus. People and places è la mostra con cui il Politecnico di Milano racconta la propria storia dal dopoguerra a oggi attraverso lo sguardo della comunità che lo ha abitato e trasformato.
Allestita presso lo Spazio Mostre degli Archivi Storici del Campus Bovisa, la mostra – visitabile fino al 13 marzo 2026 – propone un viaggio nella vita quotidiana dell’università dal 1945 al 2025, intrecciando storia istituzionale e storia sociale. Un racconto che restituisce il Politecnico non solo come luogo di produzione del sapere, ma come ecosistema umano, culturale e urbano, in dialogo costante con la città e con il Paese.
Il percorso espositivo si articola in cinque sezioni tematiche: Polimi Tour, dedicata all’evoluzione degli spazi del campus; In&Out, sui movimenti internazionali di studenti e idee; Community Tales, che raccoglie storie e testimonianze della comunità politecnica; Lifestyle, una panoramica visiva su stili di vita e costume; e Public Engagement, che documenta il ruolo pubblico del Politecnico attraverso eventi e attività condivise con la cittadinanza.
Fotografie, disegni, cartoline, oggetti d’uso quotidiano e materiali d’archivio costruiscono una narrazione corale, che attraversa la ricostruzione del dopoguerra, le trasformazioni sociali ed economiche del Novecento, l’internazionalizzazione dell’università e il suo ruolo nel dibattito contemporaneo. Un omaggio alla comunità politecnica e alla sua capacità di costruire futuro, giorno dopo giorno.
La mostra è a ingresso libero ed è visitabile fino al 13 marzo 2026, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 20.00 e il sabato dalle 9.30 alle 16.00.
A gennaio sono inoltre previste nuove visite guidate in italiano, su iscrizione: sabato 17 gennaio e sabato 31 gennaio, entrambe alle ore 11.00.https://www.polimi.it/il-politecnico/eventi/dettaglio-evento/life-on-campus-people-and-places
Life on Campus | People and places
Spazio Mostre Archivi Storici, Campus Bovisa
via Candiani 72, MilanoFino al 13 marzo 2026
Orari di apertura
lunedì–venerdì: 9.30–20.00, sabato: 9.30–16.00
Ingresso liberoCredits
Mostra a cura di / Curated by
Margherita Cagnotto, Chiara PesentiProdotta da / Produced by
Archivi Storici e Attività Museali, Politecnico di Milano
Ludovica Cappelletti | Anna Colella | Vincenzo Ficco | Silvia RaucciProgetto grafico / Visual Design
Stefano MandatoProgetto di allestimento / Exhibit Design
Lola Ottolini
con Matteo Andreoletti e Lucia Emma Avolio